Archivio per la 'racconti' Categoria



telefoni interdimensionali

Published on 11 maggio 2009

Leggo e pubblico, traendo la notizia dal mensile “L’araldo dell’impossibile: oltre la parapsicologia”, periodico che esce regolarmente nella città di Stramballha.
“Nuovi telefonini interdimensionali.
La Mocckia ha presentato oggi i nuovi telefonini interdimensionali che consentono di comunicare con alcuni defunti. Si tratta di un nuovo tipo di telefonino che viene teletrasportato nella dimensione dell’al di là e [...]


Il condizionatore.

Published on 28 aprile 2009

Tutto ebbe inizio una sera, intorno alle ore 18. Il caldo opprimeva la mia testa. Da circa tre anni io e mia moglie viviamo soli, in un piccolo appartamento, da quando nostra figlia si è sposata con un professore di religione che, per dieci anni, aveva frequentato la nostra casa tormentandoci con le sue certezze [...]


Fragola meccanica

Published on 28 marzo 2009

La signorina Carol era una cara e simpatica vecchietta. Era una donna alta, minuta e asciutta: il fisico ancora integro e atletico. Solo il volto, pieno di rughe, non celava la sua età, ma esprimeva i tratti di una soave gentilezza. Abitava in una villetta un po’ isolata, posta proprio in cima ad una collina, [...]


La fessura (l’agopuntore)

Published on 19 marzo 2009

Avevo lasciato il mio paziente chiuso nella stanza, gli aghi infissi nelle orecchie, la musica, dolce e cullante, a riempire la sua anima di serenità.
Lo sentì urlare a squarcia gola, improvvisamente, mentre ero intento a leggere il giornale, nell’altra stanza:
“Dottore, dottore venga presto, guardi cosa succede!”
Entrai a precipizio nella stanza: il mio paziente poteva avere [...]


Erase.

Published on 1 febbraio 2009

Erase era il marchio di una nuova gomma che si poteva acquistare nel negozio di scherzi magici di Zool’off. Molti bambini e adulti frequentavano questo negozio. Si trattava, naturalmente, di un normalissimo negozio di oggettistica che non aveva niente di magico. Quel giorno Ignazio, però, era molto arrabbiato. Era particolarmente irritato perché suo padre aveva [...]