un dono di pace

Pubblicato il venerdì, settembre 11th, 2015

Alcuni anni fa ho tradotto dall’inglese questo testo:“A Gift of Peace” selection from “a Course in Miracles” a cura di Frances Vaugham e Roger Walsh, Jeremy P. Tarcher, inc Los Angeles, 1986″. Ho deciso oggi di rendere pubblico il mio lavoro che non ha alcuna pretesa di essere un’opera professionalmente significativa. Io non sono un traduttore, semplicemente voglio donare queste pagine a chi è in grado di apprezzarne il profondo significato spirituale. Invito chi lo volesse a leggere l’originale inglese e confrontare, eventualmente, la traduzione. Non mi pare, temo, che attualmente siano disponibili traduzioni ufficiali di questo straordinario libro. Di seguito la prima parte del primo capitolo:

” capitolo 1
LA SCELTA È NOSTRA

Il Corso in miracoli insegna che le nostre scelte e i nostri desideri determinano la natura e la qualità della nostra esperienza, del nostro comportamento e delle nostre relazioni umane, e che producono, in ultima analisi anche la percezione della nostra vera identità. Attimo per attimo noi scegliamo se sentire amore oppure odio, se aggredire o perdonare, se vedere la verità o l’illusione. Ogni scelta determina la nostra percezione del significato e dello scopo della nostra vita e ogni scelta è una decisione a favore o contro la pace.

La pace arriverà a tutti quelli che la cercano
con vero desiderio e sincerità di proposito.
*
Decidere per la pace

Questo mondo cambierà per vostro tramite.
Non c’è altro modo per salvarlo.

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Il Karma della Germania

Pubblicato il lunedì, settembre 7th, 2015

Angela Merkel bambina

Angela Merkel bambina

fonte dell’immagine: http://www.mtholyoke.edu/~carve22r/classweb/eightwomen/ambiography.html

Forse il tentativo dei flussi di coscienza della Germania è quello di scontare il karma negativo accumulato con i crimini perpetrati nel corso della sua storia recente, forse un’improvvisa ma non inaspettata presa di consapevolezza dei drammi dell’umanità, ha spinto il popolo tedesco guidato da Angela Merkel, ad un cambio di direzione che definirei materno e amorevolmente accogliente nei confronti del popolo dei rifugiati.
Forse l’immagine straziante di un bambino, figlio di tutta l’umanità, ucciso dalla vergogna di essere umani, il cui corpo giaceva fra mare, terra e cielo a testimoniare l’esito di un sacrificio forse necessario per scuotere i nostri animi assopiti dal qualunquismo e dall’inedia del vivere, ha assolto al suo compito: ritrovare la Grande Madre.

La Compassione.
Siamo tutti figli della stessa terra, dello stesso cielo e tutti viviamo immersi nelle stesse acque del desiderio ma tutti siamo esseri umani, tutti diversi e tutti inevitabilmente uguali e non possiamo più tollerare quello che è intollerabile.
È interessante riflettere sulla virtuosa simmetria che si è venuta a costituire fra Angela Merkel, capo di un partito fortemente cattolico e figlia di un pastore evangelico e Papa Francesco impegnato a risvegliare l’essenza del cristianesimo anche a costo di prendere a bastonate simboliche i suoi stessi fedeli.
Quanto stride tutto ciò con gli atteggiamenti xenofobi del nostro Salvini.
Quanto stride in tutto ciò l’atteggiamento dei paesi dell’ex Unione Sovietica e soprattutto quello del leader ungherese Orban che ha coniato questo nuovo e rivoltante termine: la democrazia illiberale.
La follia esiste e questi ne sono un esempio.
Abbiamo bisogno di unione, di unità dentro e fuori di noi.
L’umanità ha un disperato bisogno di amore. Ognuno di noi ha un disperato bisogno di amore.
È in gioco la sopravvivenza stessa dell’umanità. Mica niente!


Fragola meccanica (Le fragole degli dei)

Pubblicato il martedì, agosto 18th, 2015

Capitolo primo

Sono le prime sei pagine del primo capitolo del mio romanzo “Le fragole degli dei”. Il titolo è:”Una fragola meccanica”. Il riferimento ad Arancia Meccanica il film di Kubric a sua volta tratto da un romanzo omonimo di Anthony Burgess (https://it.wikipedia.org/wiki/Un%27arancia_a_orologeria) è chiaro. La differenza è che nel mio romanzo la protagonista Carol reagisce a chi vuole violentarla ed ucciderla in maniera imprevedibile e come si addice ad una maestra di “daito ryu aiki budo”. E’ un romanzo che evidenzia la forza di un femminile che si rivolta contro il maschile animalesco e brutale. Ma è un femminile che si ritrova puro pur nella violenza che rivive i suoi archetipi e ritrova un maschile a sua volta purificato dal dolore.
E’ un romanzo tutto da leggere. Aspetto le vostre opinioni. Vi ricordo che si può scaricare gratis dal sito: youcanprint.it.

Carol

Carol Lamberti era una cara e simpatica, non proprio giovanissima, signora. Una donna alta, minuta e asciutta: il fisico ancora integro e atletico. Solo il volto, pieno di rughe, non celava la sua età: sessantotto anni. Esprimeva, contemporaneamente, i tratti di una soave gentilezza e di una fiera e indomita capacità combattiva. Abitava in una villetta un po’ isolata, posta proprio in cima a una collina, dalle pareti di facciata lattescenti, le quali si confondevano con il candido nitore dei fiori coltivati tutto intorno alla sua casa. Il suo giardino era una fiumara di crisantemi bianchi, posta di fronte alla casa a dare conforto, un senso di purezza, di candore, forse a proteggere, magicamente, la sua dimora.
La sua villetta, aveva all’interno spazi ampi, pochi mobili, esprimeva la ricerca della pace interiore ed emanava un senso di profonda serenità, esaltata anche da due olmi bonsai, molto vecchi, posti sul pavimento, proprio ai due lati dell’ingresso e coltivati dalla donna con infinito amore.
Carol era un’insegnante di yoga, ma amava e praticava anche altre varie, discipline – anche marziali – ; alcune segrete e non ben note neppure ai suoi amici più intimi e fidati. A volte, spariva per intraprendere lunghi viaggi. Non si sa in quali luoghi si recasse e perché. S’incontrava, inoltre, regolarmente con alcuni misteriosi individui, assieme ai quali praticava discipline esoteriche nel piano superiore della sua villa.
Quella sera si trovava nel grande salone fucsia della sua casa, erano quasi le ventidue, stava finendo i suoi esercizi di hatha yoga e una musica dolce e suadente cullava le sue orecchie; la melodia del sitar, incalzante, elettrica, irrorava le sue vene diffondendo le note di un raga velato di antiche e magiche vibrazioni.
Aveva assunto la posizione del guerriero, una delle sue preferite. La faceva sentire forte, pregna di un’energia arcaica, che attraversava e vivificava il suo corpo e la sua anima.
Mentre era impegnata nell’esecuzione di questa asana , sentì, improvvisamente, suonare il campanello della porta. Si drizzò lentamente e, con passo leggero e felpato, si volse verso l’uscio. Prima di aprire il portone accostò il suo orecchio al citofono e immediatamente una voce maschile, rotta dall’emozione e dalla paura, le chiese di entrare perché si era verificato da poco un incidente automobilistico nelle vicinanze e qualcuno aveva bisogno di aiuto. Carol non ricordava di avere sentito nulla che avrebbe potuto fare riferimento a un incidente stradale: né uno schianto, né una frenata, ma pensò che la musica, e l’essere assorta nella meditazione, avrebbe potuto renderla sorda ai rumori esterni.

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Io sono Amore

Pubblicato il lunedì, agosto 17th, 2015

“Io sono amore. Io sono luce, io sono Pace.
Io sono abbondanza illimitata.
Sappi che dove sono Io sei tu, perché siamo uno e perché nel profondo del tuo cuore ci sono amore, luce, pace e abbondanza.
Soffermati su queste parole: amore, luce, pace e abbondanza, finché le incarnerai e saranno parte di te, e verrà trasformato ciò che ancora non è elevato.”
Eileen Caddy: “108 Meditazioni di Findhorn” ed. Amrita, Torino, 1980.
Possiamo trasformare ciò che ancora non abbiamo elevato avendo fede nel nostro potenziale divino e nel fatto che solo la nostra personalità crea divisioni e separazioni e ci fa camminare sulla strada dell’egoismo e dell’interesse individuale.
Vivere in una condizione di povertà mentale significa non essere in grado di creare la nostra vita seguendo le varie ispirazioni, provenienti dall’anima, che riempiono la nostra coscienza.
Possediamo nel nostro giardino interiore piante rigogliose e potenzialità infinite ma siamo ciechi e non ci accorgiamo di possedere tutte queste ricchezze, che esistono soltanto perché siano donate a tutti senza nessun freno e senza limiti.


ADESSO

Pubblicato il mercoledì, agosto 12th, 2015

“Rifletti sulla parola “Adesso”. Il segreto d’una vita gioiosa. Armoniosa, soddisfacente si rivela ai tuoi occhi non appena accetti il fatto che solo il presente esiste.
L’ ”adesso” è l’unico tempo esistente.
Non soffermarti più sul passato, e non andare in cerca di un qualche bene futuro.
Risveglia la coscienza al meraviglioso PRESENTE, colmo di tutta la bontà divina, e accettalo integralmente.”

Eileen Caddy, “Le 108 meditazioni di Findhorn” edizioni Amrita,Torino, 1977.

prato cielo nessun pensiero


“Le fragole degli dei”. Romanzo

Pubblicato il martedì, agosto 11th, 2015

Presento”Le fragole degli dei” è il mio primo romanzo ed è lo specchio della mia anima e dei miei travagli interiori; ambientato in una Sicilia pregna di umori selvaggi, di antiche visioni, di sublimi e abbaglianti squarci di un’umanità perversa eppure così inconsapevolmente vicina al mondo degli dei.
Ho chiesto all’editore (Youcanprint.it) di consentire il down load gratuito del mio libro. Per favore scaricatelo e comunicatemi la vostra impressione.

… In questo romanzo, nei vari capitoli, si riscontrano narrazioni di fatti incresciosi, di cruda violenza, di sesso sfrenato e amorale, perversioni che giungono agli estremi antipodi del crimine più bieco e assurdo, col sangue che scorre a fiumi. Tutti elementi che spingono a provare una certa repellenza, non riuscendo momentaneamente a motivare tanta violenza, anzi scambiandola per strategia fi ne a se stessa. Essa potrebbe condurci erroneamente ingabbiarla dentro un cliché apparentemente hard boiled o pulp; generi letterari, questi ultimi, creati per scoprire quel torbido e quel buio dell’anima, quella doppia faccia di ogni medaglia, che spingono gli esseri umani a compiere azioni esecrabili. Ne veniamo, però, immediatamente smentiti dalla consistenza dei
contenuti semantici, che affi orano – a una ben attenta analisi e anche dalle convinzioni filosofiche e spirituali, di tipo orientale, ivi presenti.
Dalla prefazione di
Eleonora Cancelliere

Il romanzo è ambientato in una Sicilia, che pur sembrando solare, si rivela densa di signifi cati esoterici, mistici ed anche di matrice squisitamente criminale. La conoscenza e la pratica delle
antiche arti marziali dei samurai giapponesi ben si integrano con una più concreta presenza di
una “cosa nostra” modificatasi, in parte, per amore parentale ma sempre pronta ad artigliare ed a
corrompere con la promessa del potere i più giovani, desiderosi di indipendenza. Carol, la protagonista, anziana esperta nelle antiche arti marziali giapponesi, domina tutta la scena
con le sue lunghe meditazioni che le forniscono la forza e la concentrazione per affrontare i
pericoli che le avevano sbarrato il passo della vita. Nel ristabilire un senso di giustizia, Carol, sembra ricordare la eschilea Clitennestra…
Dalle note conclusive di
Clotilde Pettinicchi


La Gioia

Pubblicato il domenica, luglio 12th, 2015

LA GIOIA

di Sergio Bartoli

Per la psicosintesi la gioia è una vera e propria “prescrizione” esistenziale da utilizzare e consigliare come regola di vita. È quella particolare saggezza che accende il fuoco dell’entusiasmo per il futuro e fa scoprire la bellezza dei mondi lontani nello sconfinato orizzonte dell’uomo. È il proclama a cui tutti dovremmo aderire per vivere felici e pieni di gratitudine nella comunità umana.

Stranamente l’esperienza della gioia parte dall’abbandono per essere conquistata. Inizia nel superamento gioioso delle vecchie abitudini per ricercare il nuovo; appare nella certezza gioiosa di saperci gestire e contenere, liberandoci dai condizionamenti e dagli impulsi regressivi; si manifesta nell’aderire con entusiasmo all’ideale del bene comune, staccandoci dalle aspettative e dai privilegi personali.

La gioia perciò è una qualità da insegnare ai giovani legandoli all’amore per il nuovo. È infatti legata alla realizzazione di tutto ciò che appartiene al divenire, che talvolta può apparire lontano, ma se accettato e compreso ci riscalda tanto profondamente da permetterci di affrontare con forza e serenità le bufere della vita.

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Il Guerriero della Vita e della Morte.

Pubblicato il venerdì, luglio 3rd, 2015

Della Vita:

delle ombre dissolte,
delle compagnie assolate
e dei sorrisi di angeli smaglianti
sulle creste dei soli leggeri danzanti.

Della morte:

Viene, eterna compagna di foreste di braccia
A donare parole d’amore zampillanti sulla faccia
Di occhi deposti come fiori
E adagiati sugli altari degli alberi,
Tra i capelli intrecciati
Delle figlie, dalle anime radianti
E le loro bianche mani,
Luminose viandanti
Nei cieli degli uomini.

31.10.06

Questa sera pubblico una mia vecchia poesia che rispecchia il mio stato d’animo adesso. La Vita e la Morte che si intrecciano e insieme tracciano l’arazzo dell’esistenza, la trama del vivere così difficile da comprendere, così difficile da accettare.


Il vuoto mentale

Pubblicato il giovedì, giugno 25th, 2015

Molti equivoci e fraintendimenti sono stati creati riguardo al termine “vuoto mentale”, troppo spesso inteso come una forma di privazione, o addirittura come una specie di nichilistica forma di rassegnazione e di rifiuto della propria capacità di pensare e di essere.
Specifico che il concetto di vuoto mentale non è esclusivo del Buddhismo Zen ma si ritrova anche in altre tradizioni spirituali non soltanto orientali.
A mio parere l’unico significato reale è quello che fa riferimento alla capacità di svuotare la nostra mente dai concetti, preconcetti, pensieri, immagini mentali e quant’altro che ingombrano la nostra coscienza di vera e propria spazzatura mentale che, spesso, neanche ci appartiene e proviene dalla coscienza collettiva umana che certamente è inquinata sotto tutti i punti di vista.
Se veramente, allora, vogliamo scoprire il nostro potenziale di intuizioni, di conoscenze empatiche, di creatività, di amorevolezza, di compassione versoi destini del mondo e dell’umanità, dobbiamo svuotare la nostra mente, renderla libera, pura come uno specchio che riflette la realtà per quella che è e che può essere in grado di dare le indicazioni per riedificare una nuova realtà.
La meditazione creativa ci aiuta ad arrivare a questo stato di coscienza per liberarci progressivamente da illusioni, condizionamenti, atteggiamenti erronei ecc.
Fra i programmi di “Adelfia”, l’associazione culturale di cui sono presidente sono previsti, a partire dal prossimo mese di settembre, una serie di corsi sulla meditazione creativa (creativity mindfulness) che propongono tragitti esperienziali per accedere a questa prassi. Immagine tratta da: http://www.gianfrancobertagni.it/materiali/zen/sutracuore.htm


Se vuoi cambiare il mondo ama una donna

Pubblicato il mercoledì, giugno 24th, 2015

Ho tradotto il testo di Lisa Citore (in basso il link al testo originale) che potrebbe suscitare molti commenti e che forse necessita di essere vissuto e sperimentato.

“Se vuoi cambiare il mondo, ama una donna.

Se vuoi cambiare il mondo … ama una donna – amala veramente …
Trova chi emette il richiamo della tua anima, che sembra privo di senso.
Vai oltre la tua lista delle cose da controllare, poni attenzione al tuo cuore e ascolta.
Ascolta i nomi, le preghiere, le canzoni e ogni cosa che vive –
Ogni essere alato o dotato di pelliccia o che sale sui muri
O che vive sottoterra o nell’acqua o fra le foglie e i fiori
Anche chi non è ancora nato o è morente …
Ascolta le loro malinconiche lodi che tornano a Colui che ha dato loro la vita.
Se ancora non hai sentito il tuo nome, vuol dire che non hai ascoltato abbastanza.
Se i tuoi occhi non sono ancora pieni di lacrime, se non ti sei ancora prostrato ai suoi piedi,
Tu non ti sei mai veramente reso conto di averla quasi perduta.

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